Wisława Syzmborska

Come promesso dedico un post a questa grandissima poetessa polacca, premio Nobel 1996.
In realtà posso dire poco. Posso dire che è una delle poetesse più amate al mondo e che anche per l’Italia è un fenomeno senza precedenti, perché i suoi libri, editi soprattutto da Adelphi, vendono un numero di copie inaudito per la poesia. (Non chiedetemi cifre precise perché non le so).
Il principale traduttore italiano della Szymborska era il mio professore, di cui ho parlato nel post precedente. Difficile eguagliare la sua precisione, la sua semplicità (la Szymborska è una poetessa dal linguaggio ingannevolmente semplice), la sua capacità di rendere la densità di significati, il senso dell’umorismo sottile, la profonda umanità dell’originale.
Di Wisława Szymborska ho tradotto un libro di prose per la Scheiwiller, Nuove letture facoltative.

Nuove letture facoltative

Qui c’è una recensione del libro.
L’idea di queste letture è molto divertente: sono nate come recensioni di alcuni libri che venivano mandati in lettura ai giornali con cui la poetessa collaborava. Molti di questi libri erano destinati al dimenticatoio, ma la Szymborska li ha salvati, scrivendone recensioni divertenti e spesso profondamente filosofiche.
Mi è capitato di tradurre altre cose collegate con la poetessa: ho collaborato traducendo una cronologia e un suo profilo biografico pubblicati nelle sue antologie uscite presso Adelphi, La gioia di scrivere e le Opere.